Ferrata di Limone valle Vermenagna

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Interessante novità del 2016, questa ferrata propone una nuova concezione di ituinerario tra l’arrampicata e la ferrata classica, due belle tirolesi inoltre arricchiscono questa salita, per una ripetizione completa calcolare 4/5 ore.

Via de Cessole al Corno Stella Alpi Marittime

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Sulle orme del conte Victor de Cessole, grande esploratore della alpi Marittime e non solo, su uno dei suoi capolavori realizzato grazie, soprattutto, alla eccezionale Guida L.B. Plent.

Punta Gnifetti 4554 m e Zumstein 4563 m gruppo del monte Rosa

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La Punta Gnifetti, quarta cima, ordinata per quota dopo Dofour, Nordend e Zumstein è sicuramente la meta più frequentata, conosciuta ed ambita per i medi alpinisti del massiccio del monte Rosa. Sulla sua vetta è edificata la Capanna Margherita, a tutt´oggi rifugio-osservatorio astronomico gestito più alto d´Europa voluta dal barone Luigi Beck Peccoz di Gressoney, in accordo con Gaudenzio e Vittorio Sella


Accesso:

Il Passo dei Salati è raggiungibile in funivia sia da Alagna che da Gressoney. A seconda della propria comodità si può utilizzare indifferentemente l´ uno o l´ altro impianto attaverso la funivia che dal Passo dei Salati porta direttamente al Ghiacciaio di Indren, accorciando notevolmente l´ avvicinamento. Dal Passo dei Salati si può in alternatina prende la traccia segnalata che risale le pendici meridionali dello Stolemberg per poi contornarne il versante West (tratti attrezzati con canaponi). Scesi al Colle delle Pisse, per sfasciumi si risale a Punta Indren, dove arrivava la funivia di Alagna, ora chiusa. Seguendo i numerosi ometti, si attraversa la pietraia di grossi blocchi e rocce raggiungendo il Ghiacciaio di Indren in forte regresso. Con parcorso ad arco ci si porta alla base dello sperone che vi si affonda e per tracce di sentiero alternate a tratti attrezzati con canaponi e scalini, si sbuca sul pianoro soprastante, da dove è ben visibile la Capanna Gnifetti, che si raggiunge attraversando il Ghiacciaio del Garstelet e superando un ultimo tratto attrezzato .


Descrizione della salita:

Dal Rifugio Gnifetti scendere al sentiero sul ghiacciaio e risalire la traccia a sinistra sotto le rocce che porta sul ghiacciaio, in zona pianeggiante e crepacciata. Risalire il pianoro fino ad un largo crepaccio superabile su ponte di neve e svoltare a sinistra. Risalire il pendio ora più ripido e per zone di larghi crepacci, con traccia a zig-zag, passare sotto la seraccata della Piramide Vincent e per lungo pendio fino ad un altro tratto in falsopiano quasi accanto al Naso del Lyskamm posto a sinistra. Continuando la salita, sempre puntando al centro dell´ampio colle del Lys, si superano alcuni crepacci un po´ più larghi in corrispondenza di altrettanti cambi di pendenza per giungere nell´ultimo tratto in falsopiano passando accanto al Balmerhorn a destra, con la statua del Cristo delle vette sotto al quale è posto il piccolo bivacco. Si giunge infine sul Colle del Lys posto appena oltre i Lyskamm posti di taglio a sinistra. Ben visibile ed impressionante verso NW la lunga discesa sul ghiacciaio dei Lyskamm verso la Svizzera (q. 4.248 m; 2,30 h). Discendendo brevemente, la traccia effettua un lungo traverso a mezzacosta sostanzialmente pianeggiante appena sotto alcune piccole seraccate della base della punta Parrot in un tratto un poco più ripido del facile ghiacciaio. Si giunge così linearmente sotto il Colle Gnifetti e la Capanna Margherita. Aumentando d´inclinazione la traccia sale decisa verso il colle con alcuni tornanti. E´ possibile trovare in alternativa una traccia che si distacca dalle principale verso destra puntando direttamente verso la vetta, si tratta come è ovvio di una scorciatoia comunque abbastanza violenta poichè sale con un´unica diagonale tutto il rimanente dislivello sino alla cima, consigliabile unicamente a persone ben allenate. Per tutti gli altri la salita consigliabile passa attraverso il raggiungimento del Colle Gnifetti con la traccia principale per poi effettuare la decisa deviazione verso destra e, percorrendo una appoggiatissima cresta, raggiungere più tranquillamente la vetta della punta Gnifetti (1-1,30 h).


Discesa:

Come per la salita.


Note:

Pur non nascondendo particolari difficoltà alpinistiche, la salita non è assolutamente da sottovalutare in quanto si svolge in ambiente glaciale dai 3.700 metri circa ai 4.600 metri circa, sufficienti quindi per dare distrurbi cardiorespiratori ad un organismo non sufficientemente allenato e preparato per la quota. Tolto un breve tratto sotto la Pyramide Vincent l´itinerario non risulta particolarmente crepacciato pur tuttavia essendo presenti anche in diversi altri punti della salita sotto il colle del Lys. Panorama e soddisfazione assolutamente indimenticabili. Se il Rif. Gnifetti è pieno si può pernottare al più basso Rif. Città di Mantova (q. 3498 m), un centinaio di m sotto lo Gnifetti.

 

 

Un Gran bel Paradiso 4.061 m

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Piramide Vincent con Dario, Cinzia ed Elio

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gewoon een fantastische familie !!

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Arrampicata ad Entracque 31 luglio e 02 agosto 2017

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When making the Alpine Guide is the most beautiful craft in the world

ferrata di Camoglieres 31 luglio 2017

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When your happiness is above all mine……

ferrata de funs van Entracque 29 juli 2017

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dankzij de fantastische groep Nederlandse jongens, en vooral voor de twee sterke meisjes !!!

Rocca la Meja 2831 m cresta sud est

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Rocca la Meja (2831 m) è una bellissima cima rocciosa che sorge sullo spartiacque Stura – Màira, dominando i vastissimi pascoli della Bandìa e della Margherìna. Nel settore è la cima più elevata, oltre che più rappresentativa, e questo, unito alla relativa facilità e comodità di accesso, fa si che sia molto frequentata. Tradizionalmente la roccia della Meja è sempre stata considerata mediocre, fatto questo facilmente riscontrabile nelle immense colate di sfasciumi che la fasciano alla base: questo ha fatto si che l’alpinismo classico ha sempre evitato le repulsive e verticali pareti calcaree, preferendo pochi itinerari lungo creste, cenge e canali evidenti. Negli ultimi anni, però, è in atto una massiccia “riscoperta” di questo settore roccioso, specie delle vaste placconate meridionali, quelle che sorreggono la cengia della via normale: su questa lavagna rocciosa sono nate numerose vie sportive attrezzate a spit, di difficoltà non certo banali (poco o niente sotto il 6a) ma che, a detta degli ormai numerosi ripetitori, si svolgono su bellissima roccia lavorata e piuttosto solida. Sfatata quindi l’aura di diffusa friabilità di cui era ammantata la rocca, la salita per la via normale resta un itinerario breve e tutto sommato poco impegnativo, ma di soddisfazione per l’ambiente severo ma al contempo aperto e solare. La prima ascensione della rocca, per la più impegnativa cresta sud-est, risale al 17/09/1895 ad opera di Giovanni Bobba con due ufficiali degli Alpini. La stessa cordata, in discesa, scoprì la cengia obliqua dell’attuale via normale.

La cresta sud est è un percorso vario che si può interpretare in vari modi con la possibilità di personalizzare a piacere la salita, la roccia richiede attenzione ma a tratti è piuttosto bella. Una classica da non mancare veramente dovertente e didattica e mai troppo banale!

Una giornata con la Guida Alpina

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LA VERTIGINE NON E’ PAURA DI CADERE MA VOGLIA DI VOLARE”.

Ecco il programma per  i prossimi giorni:

  • 17 settembre Argentera cima Nord
  • 23-24 settembre arrampicata al Corno Stella
  • 30 settembre 1 ottobre ancora un bel 4000?
  • 7 ottobre ferrata di Limone con tirolese!
  •  8 ottobre arrampicata alla Rocca Castello
  • 14 ottobre ferrata di Camoglieres
  • 15 ottobre la Provenzale, valle Maira

Rocca Castello, valle Maira

Domenica 23 aprile 2017 Ventasuso con discesa sul vallone di Lauzanier, un’entrata difficilina ma un sole splendente e una neve bella liscia hanno aiutato

Sabato 3 giugno sarà l’ultima gita di scialp della stagione?

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Il Bastione 3047 m Valle Gesso

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La prima salita della cresta sud fu dell’instancabile conte V. De Cessole con J.B. Plent il 21 gennaio 1902, la stessa via era stata percorsa in discesa da L. Maubert il 22 giugno 1897.

Bella salita PD con un passo di III su roccia sempre bella, non facile e mai affollata.

Dal Pian della casa si raggiunte il Rifugio Remondino e quindi, seguendo le indicazioni, il Colle di Brocan.
Esattamente dal passo si piega a sx (nord) e si risale una rampa di roccette fino a che porta alla base di un evidente salto. Questo si supera sul filo, ripido ma sicuro (30 m, I-II).
Evitato sulla sx (ovest) un tratto delicato lungo una cengia esposta (5 m, II), si ritorna sul filo, guadagnando la sommità di un gendarme. Si scende, sempre tenendo il filo, sulla stretta forcellina seguente (5 m, II-), poi, in arrampicata si supera il salto soprastante (10 m, II), che riserva in uscita (passo chiave) il superamento di un lastrone fessurato quasi verticale (3 m, III).
Sul terrazzo soprastante c’è un chiodo con fettuccia. Si continua ora lungo la cresta sud ora quasi pianeggiante, seguendo prima il filo poi le poco evidenti cengie sul lato ovest (tracce di passaggio di animali).
Raggiunto il castello sommatale, si sale l’ultimo tratto (50 m, II-) tenendosi sul lato occidentale.
Discesa dallo stesso percorso.

Punta Gastaldi valle Po

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Punta Gastaldi: un vero gioiello incastonato nella valle Po, che non si concede facilmente…..

nederlandse vrienden

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uw plezier is mijn professionele aspiratie

VERDON ARRAMPICATA TREKKING CANOA E RAFTING

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Il sentiero Blanc-Martel è il più celebe tra i molti itinerari attorno la La Palud sur Verdon. Parte dallo chalet del la Maline ed arriva a Pont Sublime percorrendo per 15 km il canyon più famoso della provenza e non solo!

Si percorre in circa 5 ore, trovando lungo il percorso: scale metalliche molto ripide, grotte, tunnel bui, passaggi vertiginosi…..in un quando assolutamente maestoso.

Da non sottovalutare la lunghezza ed il dislivello (600 m), prevedere molta acqua, oltre ad un buon allenamento.

Il sentiero è vietato ai minori di 8 anni.

 Ma il Verdon è soprattutto celebre per le pareti di calcare perfetto dove la vertigine la fa da padrona! …….Vie per tutte le ambizioni!!!

E al termine di ogni scalata i borghi provenzali sono lì per rigenerare qualsiasi arrampicatore.

E per chi non ne avesse abbastanza è d’obbligo la dioscesa in canoa o gommone del Verdon da Castellane al Pont du Solieil, 2,30 ore di adrenalina sulle correnti del Verdon.

Mettetevi nelle mani di professionisti, anche per la canoa e il rafting, come Feel Rafting.

Su richiesta programmazione di soggiorno conprendente arrampicata, canoa con Feel Rafting, trekking (sentiero Martel o Imbut e Vidal), sistemazione in campeggio in mobile home o tenda

feel

Grave (Pic de la) 3669 m via Normale dal Col des Ruillans per il versante Nord

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Il Pic de la Grave è montagna dall’aspetto imponente, specialmente se osservata dal suo versante Nord dove si svolge la via normale di salita alla cima.

Questa montagna ha avuto dei primi salitori di rilievo, come il celebre reverendo W.A.B. Coolidge accompagnato dalle guide Christian Almer e R. Kaufmann, che salirono proprio dal versante Nord nel 1880, diventato in seguito la attuale via normale di salita.

Tecnicamente non difficile se in buone condizioni, è un’ottima palestra per imparare a destreggiarsi nell’ambiente di alta montagna su ghiaccio e terreno misto.

PD, 458 m di dislivello, 2,00-2,30 h.

VALLE DELL’ UBAYE BREC DE CHAMBEYRON 3389 m

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E’ la montagna più rinomata ed appariscente dell’Ubaye, la sua normale, in territorio italiano è una salita di carattere, valutata PD con passaggi di III, che conserva tutta la sua integrità malgrado i pochi chiodi in posto e che richiede un minimo di capacità tecniche alpinistiche….un must!!!!

Stage di iniziazione all’alpinismo

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E’ in programma lo stage di iniziazione alpinismo rivolto a tutti coloro vogliono iniziare a muoversi o anche solo capire il magico e complesso mondo dell’alpinismo.

Corso articolato con due uscite serali in falesia dalle 17,30 e tre uscite in montagna, nel dettaglio:

1 via di più tiri o cresta

1 canale di neve

1 uscita su ghiacciaio

Nuovi concetti di sicurezza, di ambiente, di manovre come ad esempio la discesa in corda doppia verranno analizzati, richiedi senza impegno i dettagli.

Possibilità di pernottamento al B&B al Rudun di Boves (CN)

ESTEREL: UN ELDORADO!

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Magnifico e selvaggio angolo della costa Azzurra in grado di regalare delle magiche scalate sulla rossa rioliote della corniche d’or a 50 minuti da Menton.

Il Rocher St Barthelemy col suo classico spigolo ESE se concatenato a Pilier du Feu Sacrè diventa una salita di stile alpinistico da una dozzina di tiri su una roccia fantastica ed un panorama grandioso, non indugiate, autunno inverno e primavera sono le stagioni più adatte!! Contattatemi al n° telefonico 3485525514.

climbing with Dutch friends

A fantastic climbing evening with Dutch friends.

So much enthusiasm and beautiful performances!

Thank you Wout Boekeloo, Joséphine, Tobias and Daniël