ARPA PIEMONTE LOCANDINA INFORMATIVA PERICOLO VALANGHE 2017-2018

La locandina riporta, oltre alla scala del pericolo valanghe, due QRcode che con l’ausilio di uno smartphone, consentono l’accesso diretto al bollettino valanghe e al video bollettino valanghe. Quest’ultimo prodotto contiene, oltre al grado di pericolo valanghe previsto per il weekend, fotografie aggiornate nel corso della settimana e consigli pratici per affrontare escursioni in ambiente innevato in sicurezza.

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Mini corso autunnale di arrampicata

Propongo tre uscite nei fine settimana, due in falesia su monotiri e una in falesia su vie di più tiri durante le quali impareremo a conoscere i materali ed il loro uso, la tecnica di arrampicata, di assicurazione e approfondiremo il tema dell’affidabilità dei materiali fissi in parete (soste, spit, fittoni, chiodi) e di quelli che possiamo mettere e togliere (clean climbing).

Le località dove si svolgeranno le uscite saranno concordate con i partecipanti.

Possibilità di aggiungere a fine corso una salita di una ferrata o di una via di più tiri.

Prestito del materiale occorrente incluso, possibilità di pernottamento in B&B.

Chiama per informazioni al numero 3485525514 in ore serali

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moschettone su via da “grande pubblico” ad Annot: nota quanto è consumato!

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falesia di Moiola

Stage di iniziazione all’alpinismo

E’ in programma lo stage di iniziazione alpinismo rivolto a tutti coloro vogliono iniziare a muoversi o anche solo capire il magico e complesso mondo dell’alpinismo.

Corso articolato con due uscite serali in falesia dalle 17,30 e tre uscite in montagna, nel dettaglio:

1 via di più tiri o cresta

1 canale di neve

1 uscita su ghiacciaio

Nuovi concetti di sicurezza, di ambiente, di manovre come ad esempio la discesa in corda doppia verranno analizzati, richiedi senza impegno i dettagli.

Possibilità di pernottamento al B&B al Rudun di Boves (CN)

Rollnlock Climbinig Technology

Carrucbloknrollola / bloccante ultraleggera progettata per l’impiego nelle manovre di corda in ambito alpinistico e in situazioni di soccorso e autosoccorso, ottimo compagno per le uscite in montagna, ghiacciao, vie facili alpinistiche

Ecco i suoi vantaggi:

  • per l’uso con corde EN 892 / EN 1891 Ø 8 ÷ 13 mm;
  • camma a molla per l’impiego come bloccante per la risalita su corda (fig. 1);
  • camma basculante con fermo per l’impiego come carrucola (fig. 2);
  • permette il sollevamento ed il recupero di carichi leggeri (fig. 3);
  • utilizzo eccezionale con fettucce 10 ÷ 16 mm, come regolazione di posizionamento (fig. 4);
  • progettata per garantire la presa anche su corde bagnate o sporche.

Gli unici professionisti abilitati all’accompagnamento escursionistico in montagna sono formati della Guide Alpine

La legge parla chiaro e i tribunali lo confermano:
gli unici professionisti abilitati all’accompagnamento escursionistico in montagna sono formati della Guide Alpine.
MILANO – Lo scorso aprile l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche ha diramato un comunicato stampa a cui le Guide Alpine Italiane non possono rimanere indifferenti, essendo peraltro questo l’ultimo atto di una annosa querelle, che lo scorso settembre pareva essere arrivata al termine. Preso atto che così non è stato e atteso il parere del tribunale di Torino che ha dato torto alle Guide Ambientali Escursionistiche, il Collegio Nazionale delle Guide Alpine ribadisce una volta per tutte che la legge italiana 6/89 stabilisce inequivocabilmente che l’accompagnamento su terreno montano è esclusiva prerogativa delle Guide Alpine e delle figure formate all’interno del Collegio, con formazione quindi e competenze garantite dagli standard internazionali. Un’esclusiva che ha come unico scopo la sicurezza pubblica nell’ambito di un’attività in cui esistono rischi oggettivi.
Partiamo dall’accordo CoNaGAI – AIGAE siglato il 22 settembre 2015 e ratificato tramite lettera di intenti (clicca qui). La lettera chiarisce inequivocabilmente che le Guide AIGAE che volessero operare in montagna debbano rientrare nel Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, ovvero uniformarsi agli standard della figura professionale degli Accompagnatori di Media Montagna, tramite apposite modalità di verifica delle competenze.
L’accordo era stato raggiunto con lo scopo di mettere ordine nell’ambito delle professioni dell’accompagnamento outdoor. Successivamente una nota inviata dal Ministero dello Sviluppo Economico ad AIGAE ha invitato l’Associazione a precisare l’ambito di svolgimento dell’attività dei suoi iscritti, in modo da evitare sovrapposizioni con la disciplina della professione contenuta nella legge 6 del 1989. La nota metteva in evidenza le criticità legislative relative alla loro professione e tornava a sottolineare la necessità di risolvere il conflitto scaturito dalla coesistenza di diverse leggi che disciplinano il settore: da un lato la legge nazionale, la n.6 del 2 gennaio 1989, che regola la professione di Guida Alpina, degli Accompagnatori di Media Montagna e Guide Vulcanologiche; dall’altro la legge n.4 del 2013 che disciplina l’organizzazione delle libere professioni non organizzate in ordini o collegi e alcune Leggi Regionali che erano intervenute localmente a disciplinare la materia. Tra le varie leggi a oggi esistono ambiti di sovrapposizione, particolarmente in relazione all’accompagnamento escursionistico in montagna e su terreni innevati. La Corte Costituzionale ha confermato un ambito esclusivo di esercizio della professione nelle aree maggiormente caratterizzate dalle bellezze ma anche dai pericoli della montagna, continuando a prevedere per tali aree la competenza esclusiva degli iscritti all’albo delle Guide e degli Accompagnatori, senza possibilità per le rimanenti professioni dell’outdoor di sovrapporsi con le rispettive attività.

CoNaGAI e AIGAE aprivano quindi un tavolo di lavoro per individuare le modalità per far rientrare gli associati AIGAE nel Collegio Nazionale delle Guide Alpine, inquadrandoli appunto all’interno dei Collegi. Il principio individuato dal Collegio Nazionale delle Guide Alpine, che tuttora apre le porte alle Guide AIGAE, si basa sul riconoscimento dei crediti formativi laddove siano presenti e sulle compensazioni necessarie nelle materie mancanti totalmente o parzialmente.
Nonostante l’accordo, nei mesi successivi AIGAE ha proceduto legalmente e verbalmente contro agli assessorati delle regioni Sicilia e Piemonte, che hanno riconosciuto negli ultimi mesi la figura dell’Accompagnatore di Media Montagna, applicando correttamente la legge nazionale relativa all’accompagnamento in montagna.
Non solo pertanto le proteste di AIGAE si rivelano ingiustificate, mendaci e queste sì anacronistiche, a fronte anche dell’intervento della Corte Costituzionale, ma hanno anche la grave responsabilità di confondere il quadro in merito alle figure professionali di riferimento per l’accompagnamento in montagna, arrecando un danno prima di tutto agli utenti finali. La chiarificazione del quadro generale delle professioni che operano in ambito escursionistico infatti, in particolare in montagna, era stata voluta dal CoNaGAI così come dal Ministero che a tale scopo inviava la lettera ad AIGAE, ai fini della sicurezza e della garanzia della qualità del servizio offerto agli utenti finali, e non per ragioni lobbistiche.

In merito alle limitazioni per l’esercizio della professione degli AMM, non può accettarsi ciò che le Guide Ambientali Escursionistiche sostengono quando dicono che si tratta di una professione molto limitata. Non esistono infatti limiti altitudinali, e l’esercizio della professione può essere consentito ricorrendone le condizioni in tutto il territorio italiano, mentre sono escluse le attività che richiedono l’utilizzo di attrezzatura alpinistica per le quali occorre un iter formativo da Guide Alpine che di certo non rientra nella formazione nemmeno delle GAE. Quanto all’accompagnamento su terreni innevati è questa realmente l’unica limitazione, per la quale è già stato presentato alla Camera dei Deputati un emendamento che mira proprio ad ampliare il raggio di azione degli AMM. Comunque si valuti la legge, finché esiste essa rimane tale, e quindi non un suggerimento, ma un insieme di disposizioni da rispettare, anche per evitare di commettere il reato di esercizio abusivo di una professione protetta. Quando, ci auguriamo presto, l’emendamento troverà esecuzione, gli Accompagnatori nuovi e già titolati, saranno abilitati in una cornice di piena legalità all’accompagnamento sulla neve, non prima però di aver seguito una formazione specifica a riguardo, indispensabile visti i rischi che questo tipo di terreno comporta.

La nuova legge che istituisce la figura dell’Accompagnatore di Media Montagna della Regione Sicilia non solo è dovuta ma è sicuramente anche legittima e, esattamente al contrario di quanto afferma AIGAE, è volta proprio a sostenere l’occupazione prevedendo la formazione di professionisti del trekking in montagna e a favorire il turismo, garantendo all’utente una formazione certificata, seria e di altissimo livello. Ne è conferma quanto avvenuto solo poche settimane fa in Piemonte, dove il tribunale del Tar ha dato torto ad AIGAE che si era espressa contro la legge regionale che istituiva l’Accompagnatore di Media Montagna.

Infine il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane ci tiene a rassicurare le Guide Ambientali Escursionistiche che operano in montagna che saranno in tutti i modi favoriti i processi di confluenza all’interno di CoNaGAI al fine non solo di preservare la continuazione del loro lavoro, ma anzi di poterlo esercitare nel rispetto delle leggi attuali. L’invito ad AIGAE è quelli di smettere di perseguire una strada di scontro e di agevolare invece I propri soci che operano in montagna alla confluenza nel CoNaGAI e quindi nella legalità.

Ufficio stampa Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane

Comunicato stampa n.5 del 19/05/2016

Cesare Cesa Bianchi
Presidente Collegio Nazionale Guide alpine.

SCARPA Maestrale RS

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MAESTRALE RS è lo scarpone quattro leve di riferimento nello scialpinismo. Un modello che unisce le caratteristiche tecniche di uno scarpone da scialpinismo, con elementi distintivi dei modelli freeride. La costruzione Axial Alpine Technology con lingua in Pebax®, materiale che si mantiene elastico anche a basse temperature, lo rende preciso e stabile, permettendo una corretta trasmissione degli impulsi allo sci anche su pendii ripidi. Il nuovo meccanismo ski-walk Mirage Pro è progettato per garantire una naturale fase di camminata.
MAESTRALE RS è il perfetto mix di leggerezza in salita e massima performance in fase di discesa.
MAESTRALE è il mio scarpone di riferimento per lo scialpinismo, freeride, ottima accoppiata con lo sci Salomon Q-LAB e attacco Guardian.
Unico problema avuto la rottura della vite che sostiene la placca posteriore di incastro nella talloniera Dynafit, riparato da Scarpa in garanzia, con un po’ di attesa.

Resistente, preciso, comodo le qualità che prediligo qundo esco con lui per una sciata in neve fresca o un ripido canale su neve dura.