UN’ORIGINALE IDEA REGALO PER NATALE?

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Una fantastica idea originale! Regala un buono valido per una o più uscite con Guida Alpina, scegli tu l’importo, la personalizzazione, il tema, al resto pensiamo noi.

Il buono può assere di qualsiasi importo, valido per 8 mesi, e per qualsiasi disciplina, per adulti e ragazzi.

Corso di scialpinismo 2020 – 2021: scialpinismo per ragazzi ed adulti

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Nelle uscite del corso skialp affronteremo i temi più importanti dello scialpinismo: la sicurezza, i materiali, la tecnica di salita e di discesa. Non sono mancheranno le discese nella magica polvere, la neve fresca e leggera, o nella neve primaverile liscia come un  biliardo…..proprio come i grandi!!

Non mancherà la fatica, il freddo, la nebbia ma questa è la natura e noi impareremo a viverla immengendoci completamente tra le sue braccia.

Osserveremo gli alberi, gli animali e le loro tracce, la neve, la roccia, ne sentiremo gli odori e useremo il tatto per distinguere i cristalli di neve. Studieremo le valaghe per imparare a ……. starne alla larga!

Ecco alcuni argomenti che potete già anticiparne la lezione leggendo le pagine relative.

Una delle prime cose che impareremo a conoscere sarà l’elemento su cui ci  muoviamo: la neve., anche nelle sue forme più particolari come la brina di superfice.

Impareremo a riconoscere le caratteristiche del manto nevoso per capire come si formano le valanghe.

Rifletteremo sulle false sicurezze che riguardono le valanghe, ma ci fideremo di più del bollettino valanghe  per capire il pericolo sulla scala di 5 gradi 

Famigliarizzeremo anche con la scala delle difficoltà delle gite di scialpinismo

Non mancherà un po’ di meteorologia

Discuteremo sulle variazioni climatiche, sulle precipitazioni nevose e sui ghiacciai in pericolo

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Possibilità di pernottamento al B&B al Rudun di Boves (CN)

Rocca la Meja via Bobba

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Nelle Alpi Cozie Meridionali, in valle Maira, una montagna più di altre sembra una cattedrale gotica, dai colori sgargianti.

La montagna, come tutta la cresta su cui sorge, è costituita da calcari dolomitici a stratificazione quasi verticale, che fanno sì che la cresta sia notevolmente affilata.
Vista da sud e da nord, ha un tipico aspetto piramidale; da est e da ovest invece presenta un profilo molto slanciato, che evidenzia la stratificazione.

Quasi in corrispondenza del culmine della cresta c’è un livello maggiormente eroso, corrispondente ad una serie di strati in cui ai calcari dolomitici originali si è sovrapposta della cenere vulcanica.

 

Tete de la Frema 3142 m valle Maira

La Tête de la Frema (3142 m) è una montagna delle Alpi Cozie, situata sullo spartiacque alpino principale tra la valle Maira e la valle dell’Ubaye.

Si trova sul confine tra Italia e Francia. Dal versante italiano, è in comune di Acceglio (CN), in valle Maira.

La cresta principale scende in direzione circa nord dalla vicina Tête de l’Homme, raggiunge il passo di Terre Nere (3035 m), risale alla cima del Point Fond de Chambeyron, riscende ad un colletto e sale alla vetta; in corrispondenza della vetta, piega ad ovest-sud-ovest, scendendo al colle Gippiera (2948 m), da dove poi risale, con ampio arco diretto prima ad ovest-sud-ovest poi a sud-sud-ovest, al Brec de Chambeyron. Dalla vetta dirama inoltre una dorsale secondaria, che scende verso sud-est, separando il vallone di Stroppia a sud-ovest dal Vallone dell’Infernetto a nord-est. Dal versante francese, la montagna scende verso il pianoro che ospita il lago dei 9 colori. I tre versanti principali della montagna sono tutti piuttosto dirupati e rotti.

Il nome deriva dall’occitano, e significa testa della donna.

Dal punto di vista geologico, è composta da una formazione abbastanza uniforme di scisti calcarei ed ardesiaci, e calcari marmorei, di età compresa tra l’Eocene inferiore ed il Cretaceo superiore, ed appartenenti al cosiddetto complesso brianzonese

La via normale si sviluppa dal colle Gippiera; una traccia di sentiero su sfasciumi risale verso la vetta, tenendosi sotto cresta dal versante francese, ed evitando alcuni spuntoni rocciosi nel percorso.

L’avvicinamento dal versante italiano che abbiamo seguito è quello del passo dell’infernetto seguendo il sentiero Dino Icardi fino al bivacco Barenghi. Da qui, per traccia di sentiero, si raggiunge il colle Gippiera, dove ci si aggancia alla via normale. Questo itinerario, di tipo escursionistico, è indicato con una difficoltà di E.

Vivi un’esperienza con la Guida Alpina

LA VERTIGINE NON E’ PAURA DI CADERE MA VOGLIA DI VOLARE”.

  • sabato 5 settembre via normale alla Madre di Dio, valle Gesso PD+.
  • domenica 6 settembre  ferrata di Camoglieres, valle Maira
  • sabato e domenica 19 e 20 settembre il Brocan, valle Gesso
  • sabato 26 settembre stage di arrampicata in falesia nel pomeriggio parte 1
  • sabato 3 ottobre stage di arrampicata in falesia nel pomeriggio parte 2
  • sabato 10 ottobre via di più tiri gruppo del Lausfer, valle Stura
  • domenica 11 ottobre arrampicata in falesia

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CANALI DI NEVE!! E’ IL MOMENTO DI PENSARCI….

cascate (30)ROCCA ROSSA CANALE NORD1

I canali di neve, spesso linee estetiche perfette, a volte nascoste ad occhi non esperti, sono quasi sempre linee ideali di salita verso una cima.

Occorre però valutarne le condizioni ed il momento propizio, presupposti importanti, oltre alla padronanza della progressione su pendii ripidi con i ramponi e la piccozza, per affrontarli in sicurezza.

Alcune proposte:

  • Marguareis, Canale dei Genovesi PD 550 m
  • Gruppo dell’Asta, canale della forcella dell’Asta AD- 600 m
  • Gruppo dell’Argentera, canale Lourousa AD 900 m
  • Gruppo dell’Argentera, canale della Forcella D 800 m
  • Gruppo dell’Argentera, canale Freshfield  AD- 300 m
  • Gruppo del Tenibres, canale N di Rocca Rossa PD+ 300 m
  • Gruppo del Monviso, parete N canale Coolidge D 1160 m
  • Delfinato Col du Casset couloir Davin AD 500 m

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Manca poco…..

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Non facciamoci cogliere impreparati, quando saremo liberi torneremo a scalare ancora più consapevoli del dono della libertà.

Ripassiamo quindi gli appunti sulla sicurezza nelle manovre di arrampicata per non tralasciare questo importante aspetto quando saremo sulla roccia.

 

Proviamo e rifare i nodi, questo viene bene anche in casa, verifichiamo il materiale e approfondiamo il tema dell’assicurazione.

 

Non tralasciamo un approfondimento per capire quali protezioni fisse possiamo trovare in parete e magari riflettiamo sulla possibilità di imparare a usare quelle amovibili

 

 

 

Cima Sud dell’Argentera m. 3297

La prima ascensione fu compiuta il 18 agosto 1879 da William Auguste Coolidge e le sue guide Christian Almer e Ulrich Almer. Essi percorsero il celeberrimo Couloir di Lourousa, ridiscendendo per la stessa via.

La via normale come la conociamo oggi lungo la parete est, è stato scoperto il 16 agosto 1882 da G. Dellepiane, U. Ponta, R. Audisio.

Oggi 13 0ttobre 2019 con gli atleti Matteo e Giuseppe in 2 ore e 56 minuti dall’auto!

Croce Provenzale – 2451 m valle Maira – Alpi Cozie

La cima della Croce Provenzale spicca dell’abitato di Chiappera con la sua silouette elegante.

Dal punto di vista geologico, la montagna appartiene al complesso brianzonese, ed è costituita da formazioni risalenti al Triassico.  In particolare, il gruppo della Rocca è costituito da un monolito quarzitico interessato da piani di scistosità e fratturazione con giacitura nord-sud e direzione d’immersione verso ovest.

Il toponimo fu assegnato verso metà ottocento, e deriva dal primo salitore, don Agostino Provenzale, parroco della frazione Lausetto di Acceglio. Secondo la tradizione, il parroco avrebbe partecipato alla battaglia di Novara del 1849, e si sarebbe salvato rifugiandosi nel ventre del suo cavallo, abbattuto dal nemico. Rientrato alla sua parrocchia, decise di costruire una croce sulla cima della montagna come ex voto, e realizzò l’impresa nel 1850 insieme ad alcuni dei suoi parrocchiani. La cima prese quindi il nome di Croce Provenzale. Il nome si sarebbe successivamente esteso all’intero massiccio roccioso.

Il percorso di tipo alpinistico è valutato F+ con tratti di II+ alcunio anche esposti.