Corso di scialpinismo 2017 – 2018: scialpinismo per ragazzi ed adulti

In primo piano

Argentera, 14.04.2018. Compito a casa: analisi delle immagini (non tutte di buona qualità ma utili) e riflessione sulle posizioni bio-dinamiche durante la discesa alla luce di quanto detto durante l’uscita.

 

 

29/03/2018 Burel valle Stura

04.03.2018 valle Maira monte Midia

21.01.2018 Valle Vermenagna monte Vecchio

Nelle uscite del corso skialp junior affronteremo i temi più importanti dello scialpinismo: la sicurezza, i materiali, la tecnica di salita e di discesa. Non sono mancheranno le discese nella magica polvere, la neve fresca e leggera, o nella neve primaverile liscia come un  biliardo…..proprio come i grandi!!

Non mancherà la fatica, il freddo, la nebbia ma questa è la natura e noi impareremo a viverla immengendoci completamente tra le sue braccia.

Osserveremo gli alberi, gli animali e le loro tracce, la neve, la roccia, ne sentiremo gli odori e useremo il tatto per distinguere i cristalli di neve.

Studieremo le valaghe e impareremo a ……. starne alla larga!

LA NEVE – Brina di superficie

La brina di superficie

A differenza del fiocco di neve questo cristallo si forma sulla superficie del manto nevoso, al suolo quindi e non nell’atmosfera.

Si forma nelle notti fredde e stellate in assenza di vento. Il vapore acqueo contenuto nell’aria sublima sottoforma di aghi o di foglie al contatto con la superficie della neve che è più fredda dell’aria.

Al sole la brina scintilla ed al passaggio emette un caratteristico fruscio.

Questo tipo cristallizzazione dell’umidità dell’aria, come nel caso dei cristalli a calice, tipici del metamorfismo costruttivo, può formare una zona di resistenza molto debole tale da innescare lo scorrimento degli strati del manto nevoso che si possono depositare sopra.