Discesa del Toula e della Vallée Blanche fuoripista

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Il Toula

ll Toula è il ghiacciaio che scende dal Colle del Gigante verso la Val Veny e costituisce uno splendido anfiteatro naturale dove è possibile praticare lo sci in fuoripista. Da Punta Helbronner si giunge in breve tempo con gli sci al colle del Toula a quota 3440 metri. Da qui in pochi minuti si scende lungo una scalinata metallica che porta al ghiacciaio, da dove inizia la discesa tra seracchi e canaloni fino ai pendii che conducono alla stazione intermedia del Pavillon. Il ghiacciaio del Toula offre vari itinerari di freeride; dai canali più ripidi alla discesa “classica”. Le buone condizioni di innevamento e l’esposizione, consentono discese fino a primavera inoltrata. Può essere concatenato con la discesa della Valée Blanche, per una giornata di discesa interminabile!

La Vallée Blanche

Da Punta Helbronner: è il sistema italiano per accedere alla Vallée Blanche, dai suoi 3470 m il panorama è mozzafiato, il dislivello in discesa fino a Chamonix è di 2.400 metri, dopo 450 m si incontra la traccia della discesa classica francese.
Dall’Aiguille di Midi: la vista da qui è impareggiabile dai suoi 3842 m, è la più alta delle Aiguille di Chamonix, si raggiunge dal simpatico paese francese per mezzo di una spettacolare funivia.
La discesa si snoda tra guglie di protogino rosso e muri di ghiaccio fino al ghiacciaio du Tacul ora più dolce. Con buone condizioni di innevamento si può scendere sino a Chamonix sci ai piedi oppure, a 1.700 una cabinovia porta alla stazione del trenino del Montenvers.

 

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Una fantastica idea originale! Regala un buono valido per una o più uscite con Guida Alpina, scegli tu l’importo, la personalizzazione, il tema, al resto pensiamo noi.

Il buono può assere di qualsiasi importo, valido per 8 mesi, e per qualsiasi disciplina, per adulti e ragazzi.

Corso di cascate di ghiaccio e goulotte 2019-2020 base ed evo – da non perdere!!!!

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   Riparte il corso di cascate di ghiaccio inverno 2019 – 2020, attività fantastica in un ambiente magico e mutevole.

Le uscite saranno 3, di una giornata ciascuna, ad un costo di 150,00 Euro in totale, minimo 2 partecipanti, si svolgeranno, in base alle condizioni in val Varaita, nel Brianconnaise, in val d’Aosta.

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Impareremo insieme la tecnica di salita, la sicurezza, la progressione della cordata oltre ai materiali e la conoscenza dell’ambiente in cui ci muoviamo.

Il corso si compone di due parti: una base per chi si avvicina per la prima volta alla disciplina, uno evo per chi vuole progredire.

 

 

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Corso di scialpinismo 2019 – 2020: scialpinismo per ragazzi ed adulti

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Prima uscita sabato 30 novembre 2019

una neve bizzarra che ha testato bene la nostra tecnica di discesa in una bella giornata azzurra.

Nelle uscite del corso skialp affronteremo i temi più importanti dello scialpinismo: la sicurezza, i materiali, la tecnica di salita e di discesa. Non sono mancheranno le discese nella magica polvere, la neve fresca e leggera, o nella neve primaverile liscia come un  biliardo…..proprio come i grandi!!

Non mancherà la fatica, il freddo, la nebbia ma questa è la natura e noi impareremo a viverla immengendoci completamente tra le sue braccia.

Osserveremo gli alberi, gli animali e le loro tracce, la neve, la roccia, ne sentiremo gli odori e useremo il tatto per distinguere i cristalli di neve. Studieremo le valaghe per imparare a ……. starne alla larga!

Ecco alcuni argomenti che potete già anticiparne la lezione leggendo le pagine relative.

Una delle prime cose che impareremo a conoscere sarà l’elemento su cui ci  muoviamo: la neve., anche nelle sue forme più particolari come la brina di superfice.

Impareremo a riconoscere le caratteristiche del manto nevoso per capire come si formano le valanghe.

Rifletteremo sulle false sicurezze che riguardono le valanghe, ma ci fideremo di più del bollettino valanghe  per capire il pericolo sulla scala di 5 gradi 

Famigliarizzeremo anche con la scala delle difficoltà delle gite di scialpinismo

Non mancherà un po’ di meteorologia

Discuteremo sulle variazioni climatiche, sulle precipitazioni nevose e sui ghiacciai in pericolo

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Cima Sud dell’Argentera m. 3297

La prima ascensione fu compiuta il 18 agosto 1879 da William Auguste Coolidge e le sue guide Christian Almer e Ulrich Almer. Essi percorsero il celeberrimo Couloir di Lourousa, ridiscendendo per la stessa via.

La via normale come la conociamo oggi lungo la parete est, è stato scoperto il 16 agosto 1882 da G. Dellepiane, U. Ponta, R. Audisio.

Oggi 13 0ttobre 2019 con gli atleti Matteo e Giuseppe in 2 ore e 56 minuti dall’auto!

Croce Provenzale – 2451 m valle Maira – Alpi Cozie

La cima della Croce Provenzale spicca dell’abitato di Chiappera con la sua silouette elegante.

Dal punto di vista geologico, la montagna appartiene al complesso brianzonese, ed è costituita da formazioni risalenti al Triassico.  In particolare, il gruppo della Rocca è costituito da un monolito quarzitico interessato da piani di scistosità e fratturazione con giacitura nord-sud e direzione d’immersione verso ovest.

Il toponimo fu assegnato verso metà ottocento, e deriva dal primo salitore, don Agostino Provenzale, parroco della frazione Lausetto di Acceglio. Secondo la tradizione, il parroco avrebbe partecipato alla battaglia di Novara del 1849, e si sarebbe salvato rifugiandosi nel ventre del suo cavallo, abbattuto dal nemico. Rientrato alla sua parrocchia, decise di costruire una croce sulla cima della montagna come ex voto, e realizzò l’impresa nel 1850 insieme ad alcuni dei suoi parrocchiani. La cima prese quindi il nome di Croce Provenzale. Il nome si sarebbe successivamente esteso all’intero massiccio roccioso.

Il percorso di tipo alpinistico è valutato F+ con tratti di II+ alcunio anche esposti.

 

 

 

Cresta Skywalker+ cresta Venezia, valle Po

Splendido percorso di cresta con partenza dal colle delle Travesette per toccare le cime: Punta di Marta (o Rocce Furion), Aiguille Bleue e Punta Venezia.

In particolare la cresta Skywalker va dalle Traversette al colle du Couloir Blanc e la cresta Venezia va da quest’ultimo all’omonima cima e rappresenta la parte più alpinistica.

Sull’itinerario sono sempre presenti degli ancoraggi nei punti più impegnativi o dove c’è una calata.

La salita di questa cresta può essere una buona occasione per l’esperienza di un bivacco sotto le stelle al colle delle Traversette.

Catena del CAI gruppo della Nasta, valle Gesso

Traversata della catena del CAI da Est a Ovest, gruppo della Nasta, valle Gesso. PD+ M. Campia, R. Nervo 1957.

Salita interessante molto varia dall’avvicinamento non facile, con il raggiungimento di ben 7 cime attorno ai 2700 metri, una discesa in doppia…..di che divertirsi.