SCARPA Maestrale RS

scarpone

 

MAESTRALE RS è lo scarpone quattro leve di riferimento nello scialpinismo. Un modello che unisce le caratteristiche tecniche di uno scarpone da scialpinismo, con elementi distintivi dei modelli freeride. La costruzione Axial Alpine Technology con lingua in Pebax®, materiale che si mantiene elastico anche a basse temperature, lo rende preciso e stabile, permettendo una corretta trasmissione degli impulsi allo sci anche su pendii ripidi. Il nuovo meccanismo ski-walk Mirage Pro è progettato per garantire una naturale fase di camminata.
MAESTRALE RS è il perfetto mix di leggerezza in salita e massima performance in fase di discesa.
MAESTRALE è il mio scarpone di riferimento per lo scialpinismo, freeride, ottima accoppiata con lo sci Salomon Q-LAB e attacco Guardian.
Unico problema avuto la rottura della vite che sostiene la placca posteriore di incastro nella talloniera Dynafit, riparato da Scarpa in garanzia, con un po’ di attesa.

Resistente, preciso, comodo le qualità che prediligo qundo esco con lui per una sciata in neve fresca o un ripido canale su neve dura.

Sci Salomon Q LAB

Cattura

Bello e divertente questo sci da freeride è diventato il mio compagno fedele per le incursioni freeride, montato con l’attacco GUARDIAN MNC permette anche delle salite con le pelli il cui unico limite è il peso. Nato per le nevi profonde è divertente anche su nevi più compatte,rovinate o marce, si difende anche sul duro.

Le misure del mio sci sono 183 cm,

Side cut: 138 – 104 -127

Raggio: 20,5

La relazione tecnica della casa è molto precisa:

La struttura in laminato con sidewall ABS su tutta la lunghezza offre un contatto sci-neve straordinariamente scorrevole e un eccellente adattamento al terreno. Struttura in laminato che consente di combinare in modo ottimale strati di diversi materiali e raggiungere i risultati attesi.
Il rocker con profilo più versatile in casa Salomon, Utility Rocker è caratterizzato da un sollevamento medio della punta che garantisce un galleggiamento ideale sulla neve fresca e un eccellente assorbimento delle irregolarità del terreno, mentre il camber basso al di sotto del piede offre livelli ottimali di aderenza delle lamine e di effetto rebound. La coda piatta e subito rialzata aumenta sensibilmente la manovrabilità degli sci su neve morbida, mantenendo al tempo stesso la stabilità direzionale a velocità elevate.

Lamine più spesse per maggiore durata e migliore resistenza agli urti.

Il manto nevoso e le deformazioni viscose

Il manto nevoso mal sopporta le trazioni e il taglio, meglio va con la compressione, tutto cambia se le sollecitazioni sono molto lente, viscose cioè.

Il manto nevoso può fratturarsi facilmente al passaggio di uno sciatore mentre resiste bene a movimeti monlto lenti come dimostra bene la foto:

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Protezioni fisse in falesia, facciamoci caso….

Le protezioni fisse in falesia siamo abituati a ritenerle supersicure ma se ci fermiamo un po’ ad analizzarle possono sorprenderci!

Spesso la criticità è nel materiale usato, nel campo della chiodatura è ancora molto diffuso il “fai da te”, risultando inadeguato poco duraturo.

Altra criticità può essere il posizionamento sia per quel che riguarda la sicurezza in caso di caduta che la tenuta della protezione stessa.

Le tipologie di ancoraggi sono sostanziamente due: quelli ad espansione meccanica a secco e quelli formati da fittoni con ancorante chimico (resine epossidiche ad alto carico).

Entrambe i materiali presentano dei vantaggi e delle criticità, i primi sono particolarmente adatti nel csaso di richiodature.

Anche gli ancoraggi di sosta devono essere ben analizzati prima di essere utilizzati, specie se il punto di calata  composto da materiale non specifico (moschettoni in lega, maillon rapide o peggio moschettoni in ferro). Da notare che anche l’acciaio inox si usura rendendo l’ancoraggio no più sicuro.

Tra i gruppi sosta inox sono senz’altro da preferire quelli con anello chiuso piuttosto che con moschettone.

Qui di seguito alcuni esempi trovati nelle falesie più conosciute della nostra zona:

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moschettone su via da

SCI DYNASTAR CHAM HIGH MOUNTAIN 97

Fantastico sci divertente e polivalente dal freeride alla pista malgrado il peso piuttosto leggero, un attrezzo sorprendente, adatto addirittura a qualche gita di scialpinismo dal dislivello contenuto

Il Cham High Mountain 97 vanta una struttura leggera e a elevate prestazioni, per chi cerca agilità e performance migliori nelle avventure di all-mountain o nelle escursioni di backcountry. La combinazione di rocker lungo sulla punta, sciancratura a 5 punti e anima in paulonia consente al pluripremiato Cham High Mountain di offrire potenza, manovrabilità e galleggiamento incredibili, garantendo al tempo stesso una riduzione del peso pari al 25% rispetto alla struttura standard del Cham. Lo straordinario design piatto/pintail aumenta il galleggiamento della punta nella neve più profonda, consente un controllo istantaneo della velocità per una facilità di utilizzo fenomenale e garantisce livelli di potenza, tracking e stabilità all-mountain che ridefiniscono le prestazioni “freeride”.

LA NEVE – Brina di superficie

La brina di superficie

A differenza del fiocco di neve questo cristallo si forma sulla superficie del manto nevoso, al suolo quindi e non nell’atmosfera.

Si forma nelle notti fredde e stellate in assenza di vento. Il vapore acqueo contenuto nell’aria sublima sottoforma di aghi o di foglie al contatto con la superficie della neve che è più fredda dell’aria.

Al sole la brina scintilla ed al passaggio emette un caratteristico fruscio.

Questo tipo cristallizzazione dell’umidità dell’aria, come nel caso dei cristalli a calice, tipici del metamorfismo costruttivo, può formare una zona di resistenza molto debole tale da innescare lo scorrimento degli strati del manto nevoso che si possono depositare sopra.

Ritiro dadi Wild Country Classic Rocks e Anodised Rocks.

Per motivi di sicurezza, Wild Country ha disposto il ritiro immediato di alcune partite di dadi da roccia Wild Country Classic Rocks e Anodised Rocks.

Motivi del ritiro

A seguito di un recente guasto nell’utilizzo di Classic Rocks, che fortunatamente non ha causato feriti, Wild Country ha immediatamente disposto un’indagine approfondita e un programma di prove su larga scala. I test, eseguiti su un campione di oltre 17.000 unità, hanno rilevato che alcune di esse non raggiungono la resistenza nominale richiesta.

La resistenza nominale, in base alle dimensioni, può variare da 4kN a 12kN. In alcuni casi, il carico al momento del guasto era inferiore all’unità di resistenza nominale e, in altri, inferiore a 7kN, un carico di punta che potrebbe essere raggiunto durante una caduta.

Con ogni probabilità, i problemi riscontrati si presentano nella partita di Classic Rocks JBE. Poiché non può essere escluso con certezza che siano interessate anche altre partite o gli Anodised Rocks, è stato deciso di ritirare tutte le unità con i numeri di lotto di seguito riportati.

La sicurezza riveste la massima priorità.

Identificazione degli articoli

I prodotti interessati dal presente ritiro sono Classic Rocks e Anodised Rocks con i seguenti codici di lotto: AG AH BII JBE

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Ghost Kong discensore multiuso

Questo attrezzo polivalente funziona su 1 o 2 corde da 7,5 a 10,5 mm. Permette di assicurare il primo di cordata in maniera dinamica e il secondo in maniera auto-bloccante (e indipendente se i secondi sono due).
Ottimo per discese in corda doppia.
Permette manovre di calata e recupero con una semplice rotazione dell’attrezzo.
E’ sicuramente consigliato l’uso di connettori HMS, se si usano moschettoni diversi le corde non scorrono anche se di diametro piccolo.